"Incomunic-abili - Un caffè insieme"
Le fotografie del progetto "Incomunic-abili - Un caffè insieme" indagano, con il sottile espediente dell'ironia, il tema delle difficoltà nella comunicazione che più o meno tutti abbiamo sempre riscontrato nei nostri nuclei familiari. Il pretesto di questa rappresentazione è l'italica situazione conviviale per eccellenza, la pausa caffè, che nello scorrere della quotidianità, può arrivare a perdere completamente questa accezione, tramutandosi, al contrario, in una routine priva di comunicazione che esacerba le difficoltà dello stare insieme. Ne è scaturita una serie di fotografie, di ricercata teatralità, che mettono in scena un gioco in cui i soggetti ritratti rappresentano sia sé stessi che tutti noi in senso più universale, in una performance che li rende al tempo stesso attori e spettatori di dinamiche ad alto tasso di immedesimazione. Questa serie di fotografie è fortemente ispirata al lavoro "The Presentation of Self in Everyday Life" (1956) del sciologo Erving Goffman.
Molte fotografie di questa serie sono state già esposte in vari contesti, suscitando appunto un forte senso di immedesimazione in chi le ha viste, e l'immedesimazione è un potente motore di discussione e messa in discussione dei nostri rapporti sociali.
Essendo un work in progress, questo progetto è costantemente alla ricerca di persone disposte a mettersi in gioco, per diventare protagonisti e osservatori della nostra spesso poco osservata quotidianità.
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